· 6 min di lettura · di Salimar Boat Tour

Orrido di Nesso: la gola, il ponte e il modo migliore per vederlo

In breve
Una gola scavata da due torrenti, il Tuf e il Nose', che si incontrano e precipitano nel lago sotto un ponte di pietra ad arco, il Ponte della Civera. Ingresso libero, sempre aperto, ma si scende per circa 340 gradini e in estate il parcheggio e' un problema. Piu' acqua da marzo a giugno. Dal lago si vede tutto senza code.

A meta' strada fra Como e Bellagio, sulla sponda orientale, il paese di Nesso si arrampica sul pendio. Dove i tetti si aprono, la montagna si spacca: due torrenti scendono, si incontrano e si buttano nel lago sotto un ponte di pietra a una sola arcata. E' l'Orrido di Nesso, uno dei posti piu' fotografati del Lago di Como.

Cos'e' l'orrido

La gola e' scavata da due torrenti di montagna, il Tuf e il Nose'. Le fonti locali parlano di un salto d'acqua di 200 metri: e' meglio intenderlo come il dislivello complessivo della valle che si vede da Piazza Castello, non come una cascata unica a picco.

L'acqua e' al massimo fra marzo e giugno, con lo scioglimento delle nevi. In agosto la portata e' molto ridotta: se venite per la cascata, la primavera e' la stagione giusta.

Il Ponte della Civera

E' il ponte in pietra ad arco che scavalca la bocca della gola e collega la frazione di Coatesa a quella di Riva del Castello. La forma e' romanica e viene generalmente definito medievale; la tradizione locale gli attribuisce origini romane con una ricostruzione nel Medioevo.

Sulle pareti della gola si vedono ancora i resti delle macchine mosse dall'acqua: ruote, strutture metalliche e basamenti di antichi mulini, torchi, magli e impianti per la lavorazione della seta.

Come arrivare e cosa sapere

  • Ingresso libero, nessun orario, sempre visitabile
  • Si scende da Piazza Castello con una scalinata di circa 340 gradini: in discesa e' facile, in salita meno
  • Parcheggio molto limitato: a luglio e agosto si segnalano lunghe attese. Conviene il bus C30
  • Da Como circa 30 minuti di auto, da Bellagio circa 20, sulla statale SS583
  • Scarpe chiuse: i gradini sono spesso umidi

Vederlo dall'acqua

C'e' un secondo modo, e per molti e' il migliore: guardarlo dal lago. Dall'acqua si vede l'insieme — la spaccatura nella montagna, il ponte, le case aggrappate alla roccia — che dai gradini non si coglie mai per intero. Niente parcheggio, niente scale, niente coda. Passiamo davanti a Nesso nei giri da due ore e nel tour con sosta a Bellagio.

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Nesso, un paese con una storia lunga

Circa 1.200 abitanti divisi in frazioni che salgono lungo il pendio. Durante la guerra fra Como e Milano, fra il 1118 e il 1127, Nesso si schiero' con l'Isola Comacina: i comaschi ne distrussero il castello nel 1124. Nel 1497 Ludovico Sforza assegno' il feudo di Nesso a Lucrezia Crivelli. Un castello rinascimentale legato a Gian Giacomo de' Medici, il Medeghino, fu distrutto nel 1531-1532: resta un muro merlato, a cui nell'Ottocento furono aggiunte tre torrette.

Anche qui passa Leonardo da Vinci: nel Codice Atlantico annota "Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte".

Cinema e pittura

Alfred Hitchcock giro' alcune scene del suo primo lungometraggio, The Pleasure Garden del 1925, sulla terrazza affacciata sul lago accanto al Ponte della Civera. L'orrido compare anche nelle acquetinte dei pittori Federico e Carolina Lose, fra Settecento e Ottocento.