· 6 min di lettura · di Salimar Boat Tour

Villa Troubetzkoy a Blevio, la villa dalla torre a punta

In breve
Costruita intorno al 1848-1850 dal principe russo Alexander Troubetzkoy, che fece saltare con la dinamite la roccia della riva per ricavarne il terreno. A Blevio la chiamano "la casa dei sette nani" per i tetti a punta. Oggi e' Villa Cagni Troubetzkoy, restaurata in quasi dieci anni da Pascal Cagni, ex dirigente Apple, e affittata a oltre 250.000 euro a settimana.

E' una delle ville piu' riconoscibili del primo bacino: una torretta esagonale a punta, tetti spioventi e abbaini che le danno l'aria di un castello svizzero finito per sbaglio sul Lago di Como. Sta a Blevio, su un promontorio che guarda dritto verso Cernobbio, Villa d'Este e Villa Erba. In paese la chiamano da sempre "la casa dei sette nani".

Il principe che fece saltare la riva

La villa fu costruita intorno al 1848-1850 dal principe russo Alexander Vasilyevich Troubetzkoy (1813-1889). Sulla riva non c'era spazio sufficiente, cosi' fece demolire un edificio rurale e fece saltare con la dinamite la roccia a filo d'acqua per ricavare la piattaforma su cui costruire. Da qui il soprannome che gli diedero i comaschi: "turbascogli", rompi-scogli.

L'errore su Maria Taglioni che tutte le guide ripetono

La storia che si sente raccontare in barca e' che il principe costruisse la villa come regalo per la sua amante, la ballerina Maria Taglioni, che viveva nella villa accanto. E' una confusione. Il 24 novembre 1852 Alexander Troubetzkoy sposo' Eugenie-Marie Gilbert de Voisins, che era la figlia di Maria Taglioni: la ballerina era dunque sua suocera, non la sua amante. Ebbero cinque figli e vissero fra la villa sul lago e la residenza di Parigi.

E' vero invece che Maria Taglioni abito' sul lago, in quella che oggi si chiama Villa Usuelli. Un'altra leggenda da correggere e' quella che lo vuole principe decabrista esiliato: quello era Sergei Troubetzkoy, un'altra persona.

Dall'abbandono al restauro: la storia recente

Nel Novecento la proprieta' passo' alla famiglia milanese Pozzi — da cui il soprannome "Villa Pozzi" — e venne poi divisa fra proprietari diversi, finendo in stato di abbandono. Nel 2009 la scopre Pascal Cagni, imprenditore francese che era stato vicepresidente e direttore generale di Apple per Europa, Medio Oriente, India e Africa dal 2000 al 2012, nominato da Steve Jobs.

La famiglia Cagni ricompra i pezzi della tenuta — divisa fra sei proprietari — fra il 2011 e il 2016, e avvia un restauro durato quasi dieci anni con artigiani italiani. Oggi la villa e' la punta di diamante della C4 Collection e si affitta per soggiorni privati a oltre 250.000 euro a settimana.

Com'e' fatta

  • Cinque edifici: la villa principale con 11 camere, la villa di accoglienza sulla strada, la spa, l'ex cappella e lo chalet
  • Una piscina scavata nella roccia
  • L'ex cappella trasformata in biblioteca con letti a scomparsa
  • L'ex serra diventata suite: il soffitto di vetro e' il fondo della piscina sovrastante, e dal letto si vede chi nuota
  • Un ascensore esterno che collega la riva alla strada Lariana
  • Giardini disegnati da Emilio Trabella, con palme, roseti, cedri secolari e un ninfeo

Come vederla

Dalla strada non si capisce nulla: si vede solo il corpo di accesso in alto. La villa si rivela dall'acqua, ed e' fra le prime che si incontrano uscendo da Como verso Torno. Passiamo davanti a Blevio in tutti i giri sul primo bacino.

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Quello che si dice e non e' vero

"E' del Settecento"
No: e' della meta' dell'Ottocento, costruita intorno al 1848-1850.
"Regalo per l'amante Maria Taglioni"
Falso. Troubetzkoy sposo' la figlia della Taglioni: la ballerina era sua suocera. E' vero che la Taglioni visse in quella che oggi e' Villa Usuelli.
"L'ascensore ottocentesco supera 70 metri di dislivello"
In parte. Un ascensore storico celebre e' esistito davvero, ma il dato dei 70 metri non e' verificato e l'ascensore esterno attuale e' una struttura moderna. L'aggiunta dell'ascensore e' attribuita ai Pozzi, nel Novecento.
"C'e' un campo da tennis sopra la darsena"
Non confermato da nessuna fonte. Villa principale, chalet e darsena sono invece documentati.
"Cagni ha ricomprato tutte le porzioni per riunire la tenuta"
Vero: sei proprietari diversi, acquisti fra il 2011 e il 2016.