· 7 min di lettura · di Salimar Boat Tour
Villa d'Este a Cernobbio: cinque secoli di storia visti dal lago
Chi passa in barca davanti a Cernobbio la riconosce prima ancora di sapere come si chiama: una lunga facciata chiara affacciata sull'acqua, un parco che sale alle spalle e, d'estate, una piscina che galleggia sul lago. È Villa d'Este, e la sua storia comincia quasi seicento anni fa con un convento.

La risposta in 30 secondi
| Dettaglio | |
|---|---|
| Dove | Cernobbio, sponda occidentale, circa 5 km da Como |
| Costruita | fra il 1565 e il 1570 per il cardinale Tolomeo Gallio |
| Nome originale | Villa del Garovo, dal torrente che attraversa il parco |
| Parco | 10 ettari, Monumento Nazionale dal 1913 |
| Oggi | albergo di lusso dal 1873: si visita solo da ospiti |
| Dal lago | visibile per intero, con la piscina galleggiante del 1966 |
Dal convento alla villa del cardinale
Nel 1442 il vescovo di Como Gerardo Landriani fece costruire un convento femminile alla foce del torrente Garovo. Un secolo dopo quel convento venne demolito per volontà di Tolomeo Gallio, cardinale nato proprio a Cernobbio, che tra il 1565 e il 1570 vi fece erigere la propria residenza estiva. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Pellegrino Pellegrini detto il Tibaldi, anche se studi più recenti indicano come probabile progettista Giovan Antonio Piotti detto il Vacallo.
La villa prese il nome dal torrente e per secoli fu conosciuta come Villa del Garovo. Finché il cardinale visse, divenne un punto di ritrovo per politici, letterati e uomini di Chiesa: la sua fama arrivò tanto lontano che nel 1615 il sultano del Marocco volle vederla di persona. Alla morte di Gallio gli eredi la lasciarono decadere.
La ballerina, il generale e la principessa
Nel 1784 la proprietà passò ai milanesi Calderara. Il marchese Bartolomeo sposò Vittoria Peluso, ballerina della Scala soprannominata la pelusina, e insieme rifecero il giardino all'italiana: nacque allora il viale d'Ercole, una doppia catena di vasche in pietra alimentate dal Garovo che sale dal ninfeo barocco fino alla statua di Ercole e Lica, fra magnolie e cipressi.
Rimasta vedova nel 1806, Donna Vittoria sposò il generale Domenico Pino e fece costruire nel parco una scenografica finta fortificazione, che si vede ancora. Nel 1815 vendette tutto a Carolina di Brunswick, principessa del Galles e moglie separata del futuro Giorgio IV d'Inghilterra: fu lei a ribattezzare la proprietà Villa d'Este e ad aggiungere al parco i tratti del giardino all'inglese, i sentieri, i ponticelli e il neoclassico Tempietto di Telemaco.
Il dettaglio che quasi nessuno racconta
Il rogito di vendita del 1815 fu amministrato da Alessandro Volta, in qualità di procuratore di Donna Vittoria. La venditrice pretese che nell'atto fosse scritto che cedeva la villa soltanto per compiacere la principessa, viste le sue insistenze.
Dal 1873: l'albergo
Nel 1873 un gruppo di uomini d'affari con il sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi costituì la società Villa d'Este e trasformò la residenza in albergo di lusso. Nel 1913 villa e parco furono dichiarati Monumento Nazionale. Nel 1966 arrivò la piscina galleggiante adagiata sull'acqua, la prima del lago e da allora imitata da mezzo Lario. Dal 1975 la villa ospita ogni settembre il Forum Ambrosetti, e da prima ancora, dal 1928, il Concorso d'Eleganza dedicato alle auto d'epoca.

Cosa si vede dall'acqua
Passando in barca si coglie quello che dal cancello non si vede: la villa nella sua interezza, il parco che sale a terrazze, il verde dei cipressi contro l'intonaco chiaro e, sul filo dell'acqua, la piscina galleggiante con il pontile. È la prospettiva per cui queste dimore furono costruite — l'ingresso vero, un tempo, era dal lago.
| Dal lago si vede | Dalla strada |
|---|---|
| La facciata intera e il parco a terrazze | Solo il cancello e il muro di cinta |
| La piscina galleggiante | Non visibile |
| Il rapporto tra villa e acqua | Nessuna prospettiva |
| Le ville vicine in sequenza | Una alla volta, con il traffico |

Si può visitare?
Villa d'Este è un albergo in attività e non si visita come museo: parco e saloni sono riservati agli ospiti e a chi ha una prenotazione al ristorante o al bar. Per questo il modo più semplice di vederla resta dall'acqua, dove nessuno ti chiede nulla e la vista è completa.
I nostri tour in barca da Como passano davanti a Cernobbio già nel giro da un'ora, quello che tocca il primo bacino: Villa Olmo, Villa Geno, la sponda di Cernobbio con Villa d'Este e Villa Erba. Lo skipper rallenta e racconta, e le foto si fanno senza vetri né folla.



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Villa d'Este si può visitare? No, non come monumento: è un hotel a cinque stelle e l'accesso è riservato agli ospiti. Dal lago si vede per intero e senza restrizioni.
Dove si trova esattamente? A Cernobbio, in via Regina 40, sulla sponda occidentale, circa cinque chilometri a nord di Como.
Perché si chiama Villa d'Este se fu costruita dal cardinale Gallio? Il nome arrivò solo nel 1815 con Carolina di Brunswick: prima era Villa del Garovo, dal torrente che attraversa il parco.
Cos'è la piscina che galleggia sul lago? È la piscina dell'hotel, costruita nel 1966 su una struttura appoggiata all'acqua: fu la prima del suo genere sul Lario.
Come si vede meglio, da terra o dall'acqua? Dall'acqua, senza dubbio: dalla strada si vedono solo il cancello e il muro di cinta.
Fonti: Wikipedia · Lombardia Beni Culturali · Associazione Parchi e Giardini d'Italia · sito ufficiale Villa d'Este. Verificato il 27 agosto 2026.
Il modo più bello di vedere le ville è dalla barca: partiamo dal pontile di viale Geno, a 75 metri dalla fermata del bus. Ecco i tour che puoi prenotare adesso.











